22/nov/2017

VITAL: il cibo che risveglia l’energia

Il buon cibo, ricco di nutrienti, contribuisce al benessere e alla salute del corpo e dello spirito. Un’alimentazione sana e uno stile di vita equilibrato sono il miglior modo per prevenire malattie e disturbi. L’importante è privilegiare alimenti freschi e cucinati con semplicità, in modo che le proprietà energetiche del cibo rimangano il più possibile intatte. La linea VITAL di Despar nasce proprio per soddisfare le esigenze e i gusti dei consumatori attenti alla loro salute e propone prodotti ricchi di vitamine, minerali, fibre e di tutti quegli elementi che aiutano a “risvegliare” la naturale vitalità del corpo, specialmente se abbinati ad un’adeguata attività fisica. La comunicazione chiara e precisa dei valori nutrizionali e organolettici dei prodotti contribuisce a facilitare il consumatore nella scelta. Oltre a verdura e frutta, fresche e surgelate, minestre, vellutate, minestroni, creme vegetali, cereali integrali, latte ad alta digeribilità o di soia, VITAL offre un’ampia gamma di snack sani, dalle gallette di riso, di farro o di mais, alle albicocche disidratate, alle noci in guscio, alle castagne sbucciate e cotte al vapore.

Parliamo di snack.
Con il termine “snack” si definisce tutta una serie di prodotti alimentari che possono essere consumati senza bisogno di sedersi a tavola: si possono prendere al posto dei pasti principali, oppure come spuntini. La gamma è vasta: si va dai panini, alle insalate, hamburger, latticini, pizza, biscotti, etc., ma è evidente che sgranocchiare patatine fritte tra un pasto e l’altro, davanti alla tv, non è paragonabile al panino o insalata consumati come pranzo. Tra lo snack selvaggio e lo snack intelligente e sano ciò che fa la differenza è il comportamento alimentare consapevole. Sia i professionisti della ristorazione che i produttori di alimenti l’hanno ben compreso e si sono adeguati all’evoluzione del mercato, con l’obiettivo di apportare a questo tipo di prodotti sia le qualità nutrizionali che le caratteristiche suscettibili di appagare il gusto, mantenendo la praticità del consumo. Nel settembre 2014 la Nielsen Company pubblicò il risultato di una ricerca sulle vendite di spuntini, che ammontavano a 374 miliardi di dollari l’anno, registrando un incremento del 2% rispetto all'anno precedente. Nelle aree sviluppate le vendite annuali di snack erano cresciute due volte più velocemente che nelle regioni in via di sviluppo e dimostravano come le donne consumassero una maggior quantità di snack rispetto agli uomini, utilizzandoli spesso come pasti sostitutivi. Il sondaggio globale di Nielsen aveva sondato 30.000 consumatori online in 60 paesi per identificare quali spuntini fossero più diffusi in tutto il mondo e quali attributi di salute, gusto e consistenza fossero più importanti nei criteri di selezione. Era risultato che i consumatori nella scelta degli spuntini e degli snack si stanno orientando verso prodotti semplici e nutrienti: l'assenza di ingredienti è più importante dell'aggiunta di essi (per esempio vengono preferiti i prodotti senza grassi e zuccheri aggiunti).

"Il panorama competitivo nell'industria dello spuntino è feroce", ha dichiarato Susan Dunn, vicepresidente esecutivo, Global Services Professional, Nielsen. "La domanda è guidata principalmente dai gusti e dalle considerazioni sulla salute che i consumatori non sono disposti a compromettere. Il giusto equilibrio viene finalmente deciso dal consumatore al momento dell'acquisto".

Dimmi quando e cosa sgranocchi.
Sgranocchiare snack è sinonimo di cattiva alimentazione e di una mancata igiene alimentare? Di fatto spesso lo è, ma questo dipende dal fatto che nella nostra società questo comportamento alimentare si è sviluppato secondo l’evoluzione economica, la diminuzione dei costi di produzione, la diversità dell’offerta alimentare. In altre culture esiste tuttavia da molto tempo l’abitudine a consumare piccoli pasti sfiziosi, come i "tapas” spagnoli per esempio. Di fatto non si può affermare con certezza che esista un numero ideale di pasti quotidiani e che i nostri 3 pasti al giorno rappresentino la perfezione alimentare. Alcuni nutrizionisti auspicano addirittura che si attui il comportamento di spiluccare durante l’arco della giornata piccole quantità di cibo, senza appesantire il corpo con digestioni impegnative e garantendo al tempo stesso l’apporto energetico: meglio mangiucchiare per placare i morsi della fame, piuttosto che ingozzarsi al momento del pasto. L’obiettivo è quello di facilitare la digestione e tenere sotto controllo il peso. A conti fatti il migliore consiglio che si può dare è quello di rispettare la quota calorica giornaliera e fare attenzione a diversificare gli alimenti, indipendentemente dal numero di pasti o di spuntini. Che si tratti di un semplice frutto, di un dolce o di un panino, lo spuntino è un pasto a tutti gli effetti, di cui si deve tenere conto nel calcolo delle calorie introdotte giornalmente, tanto più che lo spuntino o il pranzo veloce ha ormai rimpiazzato quasi ovunque il pranzo di mezzogiorno tra colleghi. La consumazione di snack è maggiore e più frequente tra i giovani, ma anche altre fasce etarie li consumano, in modo indifferenziato tra uomini e donne. I dati rivelano che in Europa il 70% della popolazione mangia degli snack a pranzo, a causa della riduzione del tempo per la pausa che, negli ultimi 20 anni, si è ridotta da 1 ora e 22 minuti a 38 minuti di media. Questa tendenza si è accentuata con le 40 ore settimanali e la flessibilità oraria. Nel corso di questa pausa così breve, lo snack presenta il vantaggio di lasciare un maggior margine di tempo per fare altro: le spese oppure proseguire il lavoro. Questa passione per gli snack è forse collegata anche all’aumento del numero di single, che favorisce il pasto veloce e solitario, e all’incremento della popolazione femminile lavorativamente attiva, che riduce il tempo medio dedicato alla preparazione tradizionale dei pasti.

Allora, qual è il punto di partenza per i consumatori che desiderano uno snack salato, salato, dolce o piccante? Quanto pesano le considerazioni sulla salute quando si sceglie uno snack? Il consumatore sembra essere sempre più orientato verso opzioni salutari, che riescano a equilibrare il giusto apporto nutrizionale con la soddisfazione dei sensi e l’appagamento del senso di sazietà. Ormai lo spuntino o lo snack prende il psoto di 1 pasto su 4 in ambito lavorativo, 1 su 3 nel tempo libero e divertimento, 1 su 2 in caso di viaggi.

Nell’orientarsi verso opzioni salutari la scelta cade spesso su frutta e verdura, barrette di cereali e frutta, frutta secca, semi, granaglie. Per questo motivo la linea VITAL propone piccoli deliziosi snack energetici a base di frutti autunnali, ricchi di zuccheri, vitamine, aminoacidi, potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, cloro, come le castagne cotte al vapore e sgusciate, pronte per il consumo, senza zuccheri e dolcificanti aggiunti; oppure le noci in guscio e frutta secca varia.

Se vuoi saperne di più sugli alimenti della Linea VITAL, clicca qui: www.despar.it/it/ultimissime