26/lug/2017

SCOTTY: buon cibo e vacanze insieme

Ogni estate 50.000 cani e 80.000 gatti vengono abbandonati. Inciviltà, insensibilità, stupidità, egoismo? Qualunque sia la ragione che spinge le persone a un comportamento disumano e crudele, ciò che conta è che la legge punisce chi abbandona gli animali e quello che possiamo fare se ci accade di vedere animali abbandonati (oltre a prendercene cura) è chiamare la polizia o denunciare il fatto, fotografando la scena o prendendo nota del numero di targa dell’auto. In Italia questo reato è punito con l'arresto fino a un anno. Se vedete un animale abbandonato comunque prestategli soccorso e chiamate subito la polizia locale o i veterinari di zona.

Quali sono i motivi per cui un amico fedele viene tradito? Spesso le famiglie prendono il gattino o il cagnolino per far contenti i bambini, che vedendo gli animali nei cartoni animati o negli spot televisivi pensano che un animale sia un giocattolo. In realtà i bambini vanno educati alla relazione con gli animali, che sono esseri viventi e senzienti, provano emozioni, dimostrano affettività e sono reattivi alle nostre manifestazioni nei loro confronti. Poiché la linea di prodotti SCOTTY lavora per il benessere animale, occupandosi del suo nutrimento, diamo il nostro contributo a una corretta informazione per evitare che questi spiacevoli avvenimenti causino la morte o il ferimento dei nostri amici animali e per aumentare la sensibilità delle persone verso di loro.

“Mamma, papà, voglio un cane!” “Si ma…”
Il cane è stato addomesticato dall’uomo più di 12.000 anni or sono e ancora oggi è ben presente nella nostra organizzazione sociale e nelle nostre famiglie: una famiglia su tre vive con un cane. Purtroppo vengono anche riportate notizie di drammatici fatti di cronaca, in cui cani mordono o feriscono qualcuno; spesso accade che a essere aggrediti siano i bambini, presso la loro abitazione o in luoghi privati, e che il cane che li morde sia il cane di casa. Anche in questo caso porsi alcune domande sulla propria conoscenza del cane è d’obbligo. E’ opportuno accontentare il desiderio del vostro bambino che chiede insistentemente un cane? Cosa apporterà il cane alla famiglia? Quali sono i doveri e le responsabilità che, al di là delle gioie, una tale scelta comporta?

L’acquisto o l’acquisizione di un cane dovrebbe essere, prima di tutto, un atto ponderato e i punti da prendere in considerazione sono molteplici: l’età del bambino, la capacità della famiglia di farsi carico e prendersi cura dell’animale, lo spazio di cui si dispone e, soprattutto, cosa ne sarà del cane quando crescerà. Ricordate che, fortunatamente, un cane può vivere più di dieci anni. L’interazione tra bambino e animale è possibile a ogni età e, più il bambino cresce, tanto più le interazioni aumenteranno. Se i contatti si svolgono in un ambiente sicuro, alla presenza degli adulti, con bambini rispettosi e bene educati e animali tranquilli e ubbidienti, non potranno che essere benefici. Prima dei 3 anni di età del bambino, il suo sviluppo psicomotorio, le sue esitazioni, i gesti buschi rischiano di provocare nel cane delle spontanee reazioni difensive, a volte aggressive, ma assolutamente naturali. Al tempo stesso un bimbo molto piccolo è spesso incapace di riconoscere i segnali di pericolo e la sua piccola statura pone il suo viso alla portata del cane; questo è un elemento che va considerato ed è opportuno che, in situazioni del genere, gli adulti siano vigili, presenti e pronti a intervenire. Mano a mano che il bambino cresce è più semplice educarlo alla conoscenza e comprensione del suo compagno a quattro zampe e la relazione si può sviluppare nel rispetto reciproco.

Il cane: un amico di valore
La relazione tra cane e bambino presenta numerosi aspetti benefici. Nel cane si trova un compagno al quale si possono confidare piccoli momenti di tristezza, sentimenti di ingiustizia, gioie e turbamenti. Il cane possiede la rara dote empatica che gli permette di “sentire” gli stati d’animo, di avvicinarsi al bambino quando è triste o ha paura e il fatto di potersi esprimere, alleggerisce l’emozione o il sentimento doloroso. Un aspetto fondamentale nell’educazione alla relazione tra bambino e animale sono i piccoli incarichi, da assegnare secondo l’età e le capacità fisiche del bambino: nutrire il cane, spazzolarlo, portarlo a spasso, rafforza il legame e, quando il bambino si prende cura del cane sviluppa un sentimento di fierezza, che rafforza la fiducia e l’autostima. Infine osservate un bambino che gioca con il suo cane: chi mai potrebbe tenere testa quanto un cane entusiasta a tutta l’energia che un bambino sprigiona quando gioca? Movimento in tutti i sensi e in tutte le direzioni. Quello che il cane fa gli viene naturale e lo riempie di felicità, voi, per quanto allenati, dopo qualche ora sareste spossati. Il cane è un maestro di vita che mostra le diverse tappe naturali dell’esistenza: osservare la nascita dei cuccioli, la malattia, il comportamento in natura sono scoperte importanti, che mettono il bambino a contatto con la realtà e gli insegnano l’ECORISPETTO. Il cane è un compagno “utile” all’uomo: pensate alla reputazione dei cani-guida per i ciechi e gli ipovedenti, ai cani che assistono le persone invalide o sulla sedia a rotelle, ai cani da pastore, ai coraggiosi cani che lavorano nelle squadre di soccorso per la ricerca di vittime e feriti, ai cani poliziotto, ai cani da guardia e, anche se il vostro fedele amico non compie gesti eroici, guardate i suoi occhi lucidi e brillanti e comprenderete dal suo sguardo che è lì per amarvi e proteggervi.

L’amore ha quattro zampe e scodinzola
La scelta di vivere con un cane va concordata a livello famigliare; anche se lo prendete per far felice il vostro bambino, non lasciate a lui l’intera responsabilità di accudirlo. Un animale comporta delle spese: il veterinario, la pensione durante le vacanze se non potete portarlo con voi, il cibo, per esempio una bella scorta di SCOTTY PREMIUM.

Per sentirsi a suo agio avrà bisogno di un suo spazio, non solo di una cuccia per dormire e una ciotola per cibo e acqua, ma anche di un luogo per correre e giocare. Alcune domande è bene porsele PRIMA: chi gli darà da mangiare? Chi lo porterà fuori per i suoi bisogni? Chi lo porterà dal veterinario? Che per voi siano piacevoli o spiacevoli, tutte queste attività vanno suddivise tra i membri della famiglia, a seconda delle capacità, desideri e disponibilità di ognuno.

Il cane dipende totalmente da voi e la sua massima gioia sarà trascorrere tutta la sua vita con i suoi padroni.
Prendere un cane con sé è un impegno a lungo termine: quello che sicuramente onorerà la sua parte del contratto sarà il cane. Perciò chiedetevi se siete all’altezza del suo amore.

Un amore a quattro zampe, con un naso umido e una coda sempre pronta a festeggiarvi.

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