17/ago/2016

Sapone: si fa presto a dire Marsiglia

Il sapone di Marsiglia è uno dei grandi prodotti francesi di marca. Come tutti i grandi, vanta innumerevoli imitazioni: ce ne sono alcuni di veri e la maggior parte sono falsi. Non essendoci alcuna protezione sulla denominazione di origine, il vero sapone di Marsiglia subisce il peso delle imitazioni che dall’estero ne usurpano il nome. In realtà al giorno d’oggi vi sono solo tre fabbriche originali di sapone ancora funzionanti: il saponificio artigianale Le Serail, il saponificio Le Fer à Cheval e il saponificio Marius Fabre. Tutti e tre tramandano la produzione tradizionale di vero sapone di Marsiglia tramite il metodo della saponificazione in caldaia.

L’ECORISPETTO è verità.
La linea di Saponi di Marsiglia Verde Vera è prodotta appunto con la saponificazione in caldaia tramite l'antico metodo detto “di Marsiglia”. L’olio di palma utilizzato proviene da piantagioni sostenibili.

In questo mercato in cui spesso si millantano crediti immeritati, la scelta dell’ECORISPETTO impone anche un’etica dell’onestà e della trasparenza verso il consumatore: i nostri saponi sono prodotti secondo il metodo dell’antica tradizione e teniamo a precisarlo, non volendo confondere il consumatore e approfittare della scarsa protezione verso questo prestigioso prodotto.

Sapone di Marsiglia: una storia da raccontare.
Benché la storia del sapone di Marsiglia venga fatta risalire ai Galli, che pare lo utilizzassero per lavare gli abiti e come base per una tintura di cenere e sego, usata per colorare i capelli e sembra gli riconoscessero anche proprietà medicinali e antisettiche, alcuni antichi documenti riportano, almeno fino al ‘500, l’esistenza della produzione di sapone fabbricato alla ligure. La metodologia conosciuta come “marsigliese” venne infatti trasmessa in Francia dai maestri saponieri del ponente ligure e della penisola iberica e, alla fine del XIV° secolo venne qui perfezionata per poi divenire famosa nel mondo.

I libri mastri dei saponifici marsigliesi descrivevano i saponi “fabriqués à la mode de Genes”, per i quali si usavano ingredienti facilmente reperibili in loco: l’olio di oliva della Provenza e nei secoli successivi olio di cocco, di palma e di palmisto provenienti dalle colonie.

Dopo il XVI° secolo, a seguito delle Crociate, la produzione di sapone di Marsiglia si evolve a uno stadio che va oltre la fase della lavorazione artigianale. Già un secolo dopo, la produzione marsigliese fatica ad accontentare la crescente domanda della città e della regione. I produttori di sapone devono incrementare la loro produzione per soddisfare la domanda del nord della Francia, ma anche di Tedeschi, Olandesi e Inglesi.

A metà del XVII° secolo si contano in città 7 stabilimenti di sapone di Marsiglia, per una produzione complessiva di circa 20.000 tonnellate di sapone all'anno. Sotto Colbert la produzione si sviluppa a tal punto e con una qualità talmente elevata che il termine "sapone di Marsiglia" diventa un nome comune. Il sapone è di colore verde e viene commercializzato in barre da 5 kg. o in pani da 20 kg.

Nel 1786, 48 fabbriche di sapone di Marsiglia producono 76.000 tonnellate di sapone, impiegando 600 lavoratori e 1.500 condannati ai lavori forzati.

Fino alla prima guerra mondiale l'industria del sapone di Marsiglia prospera, per poi passare da 180.000 tonnellate nel 1913 a poco più di 50.000 nel 1918. Nel periodo tra le due guerre i saponifici godono dei benefici della meccanizzazione e la produzione riprende forza, fino a quando, dopo il 1945, comincia a declinare.

Al giorno d’oggi il 95% dei saponi prodotti e distribuiti è un falso, a meno che non si dichiari con chiarezza che si tratta di sapone prodotto secondo l’antica tradizione.

Il vantaggio della semplicità.
Il sapone di Marsiglia presenta molti vantaggi e, volendo, potrebbe essere usato come prodotto unico per viso, corpo, capelli, biancheria, semplificando le azioni collegate all’igiene personale e della casa.
È economico: con un sapone da 300 grammi ci si può lavare durante vari mesi, a fronte di un costo irrisorio di qualche euro.
È facilmente conservabile.
È ecologico, biodegradabile, non inquinante, perché costituito da soli ingredienti naturali e privo di coloranti, conservanti, profumazioni e componenti chimici.
Il suo imballaggio è ridotto al minimo, di solito è avvolto nella carta e non nella plastica.
È efficace, pratico e facilmente trasportabile.

Verde Vera ricerca, sperimenta e propone prodotti ecosostenibili, dalla consolidata tradizione, adattandoli alle esigenze dei consumatori in un’ottica di ECORISPETTO,

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