27/dic/2017

PREMIUM: il meglio per festeggiare

Siamo nel pieno delle festività natalizie. Reduci da cene e pranzi della vigilia e del giorno di Natale con amici e parenti, molti di noi si stanno preparando per il veglione e quindi ci fa piacere ricordare le molteplici tradizioni che da ogni parte d’Italia contribuiscono ad arricchire e allietare questi momenti di condivisione e amicizia. Nel nostro paese si festeggia dal 24 al 26 dicembre, giorno di Santo Stefano.

Il presepio, tradizione tutta italiana, viene preparato in famiglia circa una decina di giorni prima della vigilia di Natale, mentre l’albero si addobba già a partire dall’8 dicembre, festa dell’Immacolata. I dolci o i piccoli regali che vengono scambiati tra parenti, vicini, amici e colleghi risalgono a vecchie tradizioni rurali, quando la notte di Natale i bambini del paese facevano il giro delle case per cantare e recitare filastrocche di buon augurio, per propiziare buoni raccolti e prosperità, ricevendo spesso in cambio piccoli doni alimentari, come farina, uova e, nelle annate migliori, carne essiccata e salsiccia. Le usanze natalizie variano di regione in regione: nel nord, in campagna, ancora si usa cantare la “Ciara Stela” e a portare i doni, all’alba del 25 dicembre, sono Babbo Natale o Gesù Bambino. Altrove è Santa Lucia, festeggiata il 13 dicembre, che secondo la leggenda portava cibo e provviste ai confratelli cristiani nascosti nelle catacombe. A Bari e in alcuni altri luoghi del sud Italia a portare i doni è San Nicola, festeggiato il 6 dicembre. In quasi tutta Italia si attende anche la Befana, che, il 6 gennaio, giorno in cui tradizionalmente i Re Magi fecero visita a Gesù portando oro, incenso e mirra, arriva a concludere le feste. Questa vecchia canuta, vestita di nero e dalle scarpe rotte, si sposta a cavallo della sua scopa, come le streghe, e viene per premiare i bambini buoni con giochi e golosità, lasciando carbone a quelli che si sono comportati male. Per accoglierla si lasciano cibo e vino e, naturalmente, una serie di calze vuote appese al camino (per chi ancora lo possiede) o in qualche angolo della casa, affinché lei possa riempirle.

Oltre ai dolcetti donati ai bambini queste feste sono l’occasione per condividere con famiglia e amici i piaceri della buona tavola e Despar ha concepito la Linea PREMIUM proprio per far conoscere e valorizzare i molteplici prodotti di qualità che da ogni parte d’Italia arrivano sulle tavole imbandite per le feste e rendono speciali i nostri momenti di convivialità.

PREMIUM: il giro d’Italia delle specialità regionali.
Il talento italiano è ormai riconosciuto a livello mondiale nell’alta moda, nelle auto di lusso e nell’enogastronomia e i prodotti italiani ispirano uno spirito di festa, leggerezza e sottile seduzione. I più celebri chefs internazionali fanno uso del lessico collegato alle nostre specialità “carpaccio”, “cappuccino”, “tiramisu” e servire un vero piatto italiano durante un pranzo o una cena crea negli invitati una elevata percezione di valore, a condizione di tenersi lontani dalle imitazioni. Il packaging aiuta a identificare i prodotti e la loro qualità: la confezione infatti è, non solo utile e informativa, ma anche necessariamente estetica e gradevole alla vista e fa pregustare la bontà del contenuto. Spesso le forme classiche rivelano la storia e la tradizione dell’alimento, come l’inconfondibile aspetto del panettone o la struttura con la base a stella del pandoro. La cucina italiana, come quella della maggioranza dei paesi del bacino del Mediterraneo, si è arricchita e affinata grazie all’apporto di diverse tradizioni culturali: greca, etrusca, romana, araba. Cereali e legumi hanno sempre rivestito un ruolo importante nell’entroterra, mentre sulle zone costiere il pesce è alla base di zuppe succulente. La varietà delle carni, degli insaccati e dei latticini è uno dei nostri punti di forza, senza contare pasta, pane, pizza e le immense varietà di sughi e condimenti per cui siamo famosi nel mondo, ma la vera particolarità che rende interessante la nostra cucina sono le varietà regionali ben caratterizzate.

La Linea PREMIUM offre prodotti tipici e materie prime selezionate, ottenuti con processi di lavorazione accurati e tradizionali, garantiti da certificazioni DOP, IGP, IGT, e da severi e costanti controlli. In occasione delle festività e per aiutare i consumatori a pianificare dei sontuosi menu per la vigilia di Natale e per il veglione di Capodanno, proponiamo un giro d’Italia nelle tipicità locali, suggerendo le migliori ricette regionali da preparare con i prodotti PREMIUM, in modo da diffondere, non solo le preparazioni, ma anche la loro storia e tradizione.

PREMIUM: cucinare italiano con le migliori materie prime.
Gli ottimi formaggi della Valle d’Aosta sono ideali per la preparazione della Fonduta valdostana, il cui nome sembra derivare appunto dal formaggio fontina, grasso e morbido, ottenuto lavorando latte intero di mucca, servito fin dal XIIIesimo secolo alla tavola dei Duchi di Savoia. Nella linea Premium troviamo il formaggio Fontina Valdostana DOP. Per preparare la Bagna Cauda piemontese, salsa tiepida a base di acciughe, aglio e olio (in origine di noci, ora d’oliva), in cui si intingono verdure fresche si possono utilizzare i Filetti di acciughe in olio. Questo piatto, originario del Monferrato, veniva consumato in compagnia nel tipico recipiente di terracotta, in occasione di vendemmie e mietiture. Dalla cucina veneta prendiamo i Risi e Bisi, di cui ogni famiglia tramanda la propria versione. Per prepararli possiamo usare il Riso Carnaroli superfino, il più pregiato per il suo amido che contribuisce a rendere consistente il chicco, garantendo l’ottimo equilibrio tra buona capacità di assorbimento e bassa perdita di amido durante la cottura. Il suo chicco grande e la sua capacità di esaltare i sapori assicurano la perfetta riuscita del risotto. La Liguria e l’Emilia Romagna saranno presenti alla vostra tavola con il Pesto con basilico fresco alla genovese e con la Pasta fresca ripiena, fatta, come vuole la tradizione, con le migliori materie prime di origine italiana accuratamente selezionate. La particolare ruvidità della sfoglia e la qualità del ripieno rendono questi prodotti come la pasta fresca fatta in casa: Cappelletti reggiani, Tortellini bolognesi, Tortelli ai funghi, Tortelli ricotta e spinaci, Tortelli di zucca. Nella tradizionale cena del veglione o nel pranzo di Capodanno non può mancare la Zuppa di lenticchie con le Lenticchie dell’Umbria, piatto di buon augurio e prosperità, così come non potrà mancare il più tipico dei dolci natalizi, nato a Milano: il Panettone, classico oppure quello ricoperto di glassa alle nocciole lavorata a mano, una delicata prelibatezza il cui impasto richiede oltre due giorni di preparazione. Dopo la cottura il panettone viene lasciato raffreddare lentamente. La glassa alla nocciola ottiene il suo profumo e la sua croccantezza speciale lavorando per prime le nocciole pelate crude con lo zucchero e poi con gli albumi delle uova fresche. La ricetta è completata da dolce uva sultanina proveniente dalla Turchia e buccia d'arancia dalla Calabria. Per chiudere in bellezza e aiutare la digestione un buon caffè tostato macinato miscela 100% Arabica, il cui aroma leggero e pulito esalta i profumi dei caffè centroamericani di acidità fine a cui si unisce una gradevole sensazione di “rotondità” al palato. Il naturale fine pasto italiano che tutto il mondo ci invidia.

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