23/ago/2017

ERA ORA di sapere quanto tempo passi in cucina

Recenti ricerche svolte a livello europeo, prendendo come campione persone dai 3 ai 64 anni, all’interno di nuclei famigliari, anche mononucleari, hanno calcolato i tempi medi di preparazione e di consumo dei tre pasti principali.

La prima colazione richiede un tempo medio di preparazione di 7 minuti: le donne 8 minuti, gli uomini 6; i giovani adulti (18-34 anni) impiegano meno tempo delle persone tra i 35 e i 50 (7 minuti) e tra i 51 e i 64 (7-8 minuti). Benché si continui a ripetere che la prima colazione è il pasto più importante della giornata, quello in cui si arricchisce il corpo degli elementi nutrienti necessari ad affrontare gli impegni quotidiani, viene consumata in meno di un quarto d’ora e le persone con un livello di scolarizzazione superiore dedicano meno tempo a prepararla, che le persone con un livello di istruzione inferiore. Gli unici che si prendono il tempo di fare colazione con un po’ più di calma sono i bambini dai 3 ai 5 anni (16 minuti) e dai 6 ai 9 anni (15 minuti), che probabilmente usano questo tempo anche per giocare. Gli adolescenti sono più veloci e, mano a mano che l’età avanza, si recupera il tempo dedicato a questo pasto così importante.

Il tempo medio di preparazione del pranzo è di circa 15 minuti e il tempo della consumazione è di circa 20 minuti. Alla cena si dedica più tempo: circa mezz’ora per cucinare e altrettanto per consumare il pasto.

Il tempo impiegato ai pasti si riduce sempre più e, mentre una volta si pensava che dedicare più tempo alla preparazione di un pasto permettesse di ottenere una migliore qualità nutrizionale, in quanto il maggior tempo utilizzato è collegato al fatto di far uso di alimenti primari e non semilavorati o trasformati o piatti pronti, potendo così vigilare direttamente sulla quantità di sale, conservanti e materie grasse, ora è possibile sfruttare alcuni benefici delle moderne tecnologie alimentari, effettuando scelte consapevoli al momento dell’acquisto dei prodotti, a condizione di essere bene informati.

ERA ORA di recuperare tempo prezioso

La riduzione del tempo disponibile per la preparazione dei pasti ha provocato la crescita della domanda di prodotti semicotti e surgelati. Di conseguenza è cresciuta, da parte dell’industria agroalimentare, l’esigenza di disporre di metodi e tecniche altamente specializzate capaci di garantire un elevato grado di conservabilità dei prodotti senza intaccarne la qualità. E’ cresciuta, quindi, la domanda di tecniche avanzate di conservazione e di packaging e questa evoluzione della domanda alimentare ha determinato nuovi campi di ricerca dell’industria per il packaging, volti a trovare soluzioni innovative finalizzate a garantire la conservabilità ottimale dei prodotti, attraverso il controllo del miglioramento dei materiali protettivi e della permeabilità ai gas. L’aumento del numero delle persone che preferiscono un pasto “veloce”, ha incentivato la richiesta di prodotti pronti da consumare (snack pronti) e confezionati in “vassoi per termoformatura”, ovvero vassoi che permettono di passare direttamente dalla cottura in forno al consumo finale. Alcuni esempi di innovazioni ottenute attraverso tecnologie avanzate di packaging sono: le confezioni “intelligenti”, cioè dei sistemi che registrano un profilo termico (Indicatori Tempo/Temperatura ovvero TTI), forniscono informazioni logistiche (identificazione a Radio Frequenza automatica ovvero RFID) e/o danno indicazioni sul contenuto della confezione, tecniche di sottovuoto; il sistema di confezionamento a buste verticali utilizzati per i processi di “cook-chill” che è un procedimento gastronomico che prevede la preparazione del cibo in modo convenzionale e un successivo raffreddamento rapido; i vassoi con proprietà barriera a ossigeno totale e skin sottovuoto. Questa tecnica ha due campi di applicazione. Infatti, esiste lo skin sottovuoto con una valvola automatica per la fuoriuscita del vapore, e lo skin sottovuoto “scalda e servi in tavola” che permette la lavorazione, il trasporto e la vendita utilizzando la stessa confezione.

L’innovazione tecnologica si è rivelata elemento chiave per sviluppare questi nuovi prodotti. Si tratta di un esempio in cui l’agro-alimentare svolge il ruolo di settore che genera domanda di innovazione ad altri settori. L’innovazione, in questo caso, passa attraverso l’industria del packaging e l’utilizzo che essa fa di macchine specializzate, quali le macchine automatiche per il confezionamento e per l’imballaggio. L’industria agro-alimentare è infatti il settore di maggiore utilizzo di questa tecnologia. [Fonte: Ricerca 2007-2013 a cura del Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione].

ERA ORA di riconoscere il valore del cibo e del tempo

Le attività collegate alla preparazione dei pasti vanno oltre il semplice atto di cucinare e coinvolgono numerosi aspetti relazionali e molteplici dimensioni dell’alimentazione: da quella nutrizionale, a quella conviviale, sensoriale, edonistica, culturale, gastronomica, tecnico culinaria, agricola e agroalimentare, senza contare l’impatto sull’ambiente e sull’ECORISPETTO. Fin dalla scelta di una famiglia o l’altra di alimenti, si ha la necessità di essere informati sulle caratteristiche organolettiche e sulla presenza di elementi che proteggano la salute, così come è importante conoscere la provenienza delle materie prime e i relativi processi di produzione, raccolta, trasformazione. Dalle informazioni di utilità soggettiva, volte ad aggiornarci sugli effetti del cibo sul nostro benessere e sulla salute, si passa alle fondamentali informazioni relative all’impatto ambientale dei prodotti, in termini di valorizzazione del territorio e dei prodotti tipici, di scelte che privilegiano i prodotti del mercato equo e solidale, di prodotti coltivati secondo regole rispettose dell’ambiente, grazie a tecniche quali il compostaggio, il riciclaggio, la lotta biologica integrata. Conoscere a fondo le materie prime comporta anche la conoscenza dei migliori modi per trattarle, trasformarle, cucinarle, conservarle. Ancora una volta la variabile “tempo” si rivela preziosa e imprescindibile: serve tempo per informarsi, tempo per fare la spesa, tempo per scegliere i prodotti giusti e adeguati a ogni specifica esigenza della famiglia, tempo per pulire, cucinare, condire, imbandire la tavola, riordinare, lavare i piatti.

Valutare quanto tempo viene impiegato a preparare il miglior cibo, che verrà poi consumato rapidamente, può sembrare uno spreco e indurre a frustrazione ed è per questo motivo che la linea di prodotti Despar ERA ORA propone alimenti pratici da dosare, veloci da preparare e buoni da gustare: un’ampia scelta di insalate pronte da condire a piacimento, coltivate con il metodo della lotta integrata; saporiti primi piatti pronti surgelati; secondi, contorni, pizze e snack, sughi e hamburger.

Per mangiare con piacere e godersi il proprio tempo.

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