09/ago/2017

ERA ORA che tornasse il piacere di cucinare

A partire dalla metà degli anni ’90 ha cominciato a manifestarsi l’interesse verso la cucina: corsi di cucina, libri di ricette e consigli per una cucina “facile”, trasmissioni televisive e reality dedicati a sfide tra cuochi dilettanti o grandi chef. In rete si sono moltiplicati i blog di cucina, con recensioni di ristoranti, prodotti, materie prime e consigli gastronomici. Dopo il 2009, la crisi economica e il sensibile aumento dei prezzi dei generi alimentari hanno contribuito a focalizzare l’attenzione dei consumatori sui modi migliori per ottenere il massimo rendimento dagli alimenti, anche grazie ad accorgimenti adottati proprio in cucina, volti alla trasformazione e conservazione dei cibi con il minor spreco possibile. Anche la maggior cura per la salute e l’attenzione verso uno stile di vita sano non possono prescindere dalla cucina e, in un contesto economico delicato, le competenze culinarie assumono una sempre maggiore importanza, per le più svariate ragioni: per ottenere cibo sano, per moltiplicare le occasioni di convivialità in famiglia e con gli amici e, non ultimo, per ragioni economiche.

Da inchieste condotte su campioni di consumatori europei negli anni 2007-2009 risultava una netta divisione tra classi economiche: le più agiate consideravano la cucina un piacere, da condividere con amici e famiglia, mentre i meno abbienti la ritenevano necessaria, ma non piacevole. Le categorie benestanti erano maggiormente attratte dalle pratiche culinarie: le famiglie che disponevano di maggiori entrate economiche, provavano il desiderio di sperimentare e dedicare tempo al cibo; avevano avuto accesso alle nuove tecnologie con più facilità delle classi con inferiori disponibilità economiche e questo aveva permesso loro di godere delle informazioni fornite dai corsi di cucina online e dai blog. Le fasce a basso reddito, invece, vivevano la cucina come una sgradevole corvée e si auguravano di trascorrervi il minor tempo possibile. La percezione di una cucina-dovere è spesso associata alle attività collaterali, come fare la spesa e lavare i piatti: anche in questo caso è chiaro che chi si può permettere un aiuto per questo tipo di incombenze, potrà vivere l’aspetto gradevole del cucinare, senza preoccuparsi di altro. Un caso a parte è rappresentato dai sempre più numerosi nuclei famigliari composti da una sola persona che, spesso, trascura la preparazione del cibo perché poco stimolata dal fatto di dover consumare i pasti da sola.

ERA ORA di cambiare
Negli ultimi dieci anni molte cose sono cambiate e cucinare viene ora associato alla varietà dei prodotti e alla convivialità. La varietà nella cucina, oltre ad apportare benefici alla salute e all’equilibrio alimentare, stimola l’appetito e il piacere della degustazione e apre le porte alla percezione di gusti esotici e alla contaminazione dei sapori e delle tradizione culinarie di diversa provenienza. Un aspetto fondamentale del piacere di cucinare è la convivialità: ricevere parenti, amici o colleghi a pranzo o a cena è un ottimo modo per arginare il crescente isolamento in una società sempre più individualista e risponde al bisogno di realizzazione e affermazione di sé, trasformando il momento di condivisione del cibo in un momento di valore.

Il “fai da te” si è recentemente sviluppato grazie ai numerosi robot da cucina, che aiutano a fare il pane, la pasta, gli estratti, i gelati, i concentrati e le conserve, i succhi e gli yoghurt. Questi apparecchi, oltre a darci la soddisfazione di cucinare il nostro cibo proprio come piace a noi, ci permettono di utilizzare materie prime scelte e naturali, e ci danno il totale controllo del processo produttivo. Sappiamo ciò che mangiamo perché lo abbiamo scelto e cucinato con le nostre mani. In un momento in cui l’attenzione al cibo come elemento fondante di uno stile di vita salutare è al massimo livello, la riscoperta della dimensione piacevole e non solo salutista della cucina e del cibo è molto importante: basta cibi tristi e sconditi, si può ritrovare il gusto di nuovi sapori, imparando ad acquistare e miscelare i prodotti giusti per un risultato che faccia bene al corpo, ritempri lo spirito e solletichi il gusto.

Cucinare con intelligenza e consapevolezza aiuta anche sul versante economico: il fatto di acquistare prodotti freschi e trasformarli permette di risparmiare denaro. Sicuramente il costo sul mercato della frutta fresca – anche di qualità - sarà comunque inferiore a quello di una conserva, marmellata o gelatina; nella maionese potremo usare il nostro miglior olio extravergine e uova fresche di giornata, spendendo meno che per un vasetto di maionese confezionata. Il risultato sarà gustoso e il nostro borsellino ne risentirà molto meno.

ERA ORA di avere tempo
Se siete persone coscienziose e consapevoli dell’importanza del cibo per la salute, se vi piace mangiare bene e considerate la cucina il piacevole mezzo per riunire famiglia e amici, sicuramente i punti che abbiamo trattato finora saranno stati per voi oggetto di riflessione.

Avete acquistato costosi apparecchi per cucinare, usate le migliori tecnologie per trasformare il cibo e preparare le vostre salse e conserve, passate molte ore a cercare i migliori fornitori per acquistare le materie prime di qualità, fresche e selezionate, certificate bio, ma quando entrate in cucina vi assale una sottile frustrazione perché non riuscite a portare a termine ciò che vi siete prefissati? Se vi state chiedendo se questo succede solo a voi, possiamo rassicurarvi: la cucina comincia a essere considerata da molte persone una passione o un divertimento più che un dovere, ma questo accade soprattutto quando la si pratica occasionalmente. In caso contrario vi ritroverete a gestire la cucina di famiglia come se fosse un ristorante o una mensa e, quando cucinare diventa un lavoro, addio piacere.

Vi invitiamo a un’ulteriore riflessione, sempre di tipo economico: quanto vale il vostro tempo?
I calcoli che fate per risparmiare denaro quando fate la spesa, tengono conto del valore del vostro tempo, delle ore trascorse a pulire, mondare, pelare, sbucciare, tagliare, sminuzzare, tritare, impastare, mescolare, sbattere, setacciare, frullare, passare? Se avete i robot da cucina avete mai calcolato quanto tempo vi ci vuole per montarli, smontarli, pulirli, asciugarli, rimontarli? che sia questa la ragione per cui l’impastatrice, dopo un primo glorioso momento di uso smodato, in cui avete inondato il mondo di tagliatelle, se ne sta ora in un angolino del ripiano di cucina, coperta da uno strofinaccio perché non prenda la polvere?

La linea di prodotti Despar ERA ORA è nata per questo: per dare valore al tempo di chi cucina, per necessità o divertimento, con l’obiettivo di trasformare il dovere in piacere.

Per saperne di più sui deliziosi prodotti della linea ERA ORA, pensati per coniugare qualità e rapidità di esecuzione, clicca qui www.despar.it/it/ultimissime