02/nov/2016

ECORISPETTO e cura della pelle.

Siamo in un’epoca in cui molte persone cercano di negare il passare degli anni, ottemperando ai dettami di una moda che spesso ci vuole tutti giovani e belli, tutti sani, scattanti e produttivi. Il campanello d’allarme suona quando gli altri cominciano a definirci “giovanili”, un eufemismo per dichiarare che magari non siamo più giovani, ma ancora esteticamente piacenti o accettabili. Il vero cambiamento in linea con i principi dell’ECORISPETTO lo si ottiene quando le persone cominciano a prendersi cura del proprio corpo, dal punto di vista del benessere e della salute. La bellezza e l’estetica sono una conseguenza dell’armonia interiore ed esteriore e delle buone relazioni con se stessi, con gli altri e con Madre Natura.

Ecologia dell’invecchiamento.
Negare la realtà non è conveniente e l’invecchiamento, che ci piaccia o no, è un processo fisiologico naturale, dovuto all’effetto dell’età e possiede un suo equilibrio ecologico. Il passare del tempo colpisce tutti, segna il corpo, indurisce i lineamenti, scava rughe. L’invecchiamento della pelle è senz’altro l’elemento più evidente di questo fenomeno e rappresenta il tema di maggior preoccupazione per le persone e per chi si occupa di estetica e cosmesi. Comprenderne i meccanismi aiuta a ritardarne gli effetti in modo equilibrato. L’invecchiamento è infatti un processo naturale per l’uomo, programmato da milioni di anni nel nostro genoma. Nel primo quarto della nostra vita siamo in grado di lottare contro questo fenomeno, a partire dal secondo quarto (25-50 anni) il nostro sistema immunitario si indebolisce e non ci permette più di difenderci efficacemente dall’attacco dei germi, i quali generano radicali liberi, molecole reattive, derivate dall’ossigeno, che danneggiano i nostri tessuti. Le capacità funzionali dei mitocondri (piccoli organi preposti alla respirazione cellulare) diminuiscono e si crea uno squilibrio tra un eccesso di radicali liberi e un’insufficienza degli antiossidanti che produciamo o che ingeriamo; si determina così lo stress ossidativo, “una reazione patologica, causata dalla rottura dell’equilibrio fisiologico, in un organismo vivente, fra la produzione e l’eliminazione, da parte dei sistemi di difesa antiossidanti, di specie chimiche ossidanti.” [Fonte: Wikipedia] Lo stress ossidativo attacca le cellule della pelle e, con l’avanzare dell’età, indebolisce il naturale sistema di difesa dell’organismo per neutralizzare i danni provocati dai radicali liberi, aumentando così il nostro fabbisogno di antiossidanti. All’invecchiamento geneticamente programmato si aggiungono I fattori ambientali, che accelerano il processo: aggressioni climatiche o patologiche, oppure i nostri stessi comportamenti che influiscono sull’aspetto della pelle, quali l’uso di alcool, tabacco o droghe. I dermatologi stimano che il 90% dell’invecchiamento cutaneo sia da attribuirsi a fattori esogeni.

Le età della pelle.
Benché ogni persona abbia reazioni diverse all’invecchiamento e ai fattori interni ed esterni che lo determinano, si possono stabilire alcune caratteristiche visibili del tempo che passa in funzione dell’età.

A 20 anni la pelle è liscia e soda ed eventuali segnali di malessere sono da attribuire a uno stile di vita scorretto: le cattive abitudini alimentari tolgono luminosità, la mancanza di sonno provoca occhiaie. Cominciano comunque già a comparire le prime rughette di espressione nello spazio tra le sopracciglia.

A 30 anni il 50% delle donne presenta vere e proprie rughe tra le sopracciglia, sul contorno occhi e intorno alle narici. La pelle è meno tonica e compatta, si secca con facilità e sottili striature appaiono intorno agli occhi e alla bocca, mentre si accentuano lievemente le occhiaie.

A 40 anni la pelle diventa più ruvida al tatto e meno elastica. Le rughe si accentuano sulla fronte, gli occhi e intorno al naso, mentre la parte inferiore del viso si affloscia, così come gli zigomi, gli occhi e le sopracciglia. Il viso subisce una modifica dei suoi volumi: collo, braccia e scollatura si increspano.

A 50 anni la perdita di volume diviene notevole, la pelle si assottiglia e si secca. Il contorno occhi è molto marcato, le rughe intorno alle labbra si intensificano. L’afflosciamento dei tessuti si accentua soprattutto in corrispondenza del mento e delle palpebre. La pelle perde elasticità e compattezza e possono comparire piccoli reticoli venosi o la couperose. La pigmentazione cutanea si modifica e, mancando di idratazione, anche la pelle delle mani si assottiglia e appaiono delle macchie pallide.

A 60 anni e oltre quest’età le macchie sulle mani scuriscono e si moltiplicano. Alcune possono comparire anche sul volto, così come i peli in zone in cui abitualmente non ve ne sono. La cicatrizzazione di screpolature e piccole ferite è più lenta e la secchezza della pelle può provocare prurito. Le rughe si scavano in profondità nella zona degli occhi (zampe di gallina), della fronte e del collo. L’atonia si trasforma in flaccidità, l’incarnato sbiadisce e perde luminosità, fino al pallore. Le occhiaie sotto gli occhi si trasformano in borse e le affezioni della pelle divengono via via più frequenti.

Il viso è la parte sempre esposta, che attira l’attenzione e di cui si notano le minime variazioni, ma naturalmente le trasformazioni riguardano tutto il corpo.

La crema mani, gli olii e le creme corpo Verde Vera aiutano ad attenuare gli effetti visibili del tempo sul corpo, a condizione che si segua uno stile di vita sano: alimentazione varia ed equilibrata; il giusto riposo; niente tabacco, alcool e droghe; evitare esposizione prolungata al sole senza protezione, bere a sufficienza e non usare prodotti o detergenti irritanti per la pelle e l’ambiente.

Per saperne di più su Verde Vera e sui principi dell’ECORISPETTO seguici e clicca qui
http://verdevera.despar.it/