06/dic/2017

Dolce Natale con i prodotti da forno Despar

Fin dai primi di dicembre il Natale si fa sentire e, anche se per i più previdenti gli acquisti dei regali sono magari già iniziati, è in questo periodo che si comincia seriamente a pianificare la cena della vigilia, il pranzo in famiglia e i vari cenoni per chiudere l’anno in bellezza e allegria. Il cibo è, di solito, il genere che viene comprato per ultimo, in modo da privilegiare la freschezza dei prodotti e approfittare anche delle immancabili offerte, ma i dolci secchi e i panettoni possono essere scelti per tempo, così da avere la possibilità di scegliere tra le innumerevoli offerte di qualità.

Despar propone varie linee tra cui RE NEL REGNO DELLE DELIZIE e CA' DOLCE, il primo è nato con l’obiettivo di valorizzare la tradizione degli artigiani pasticceri, dando impulso all’economia territoriale e ai prodotti locali; il secondo è il marchio storico, che da quarant’anni propone dolci e prodotti da forno da ricorrenza: colombe pasquali, confezioni natalizie, delizie di cioccolato, pandori e panettoni, uova pasquali, ma anche torte al limoncello e tiramisù. Il sistema distributivo, attento al continuo e rapido rifornimento dei punti vendita con prodotti appena "sfornati" garantisce l’ottima conservazione e qualità dei dolci, confezionati con materie prime genuine, lavorate con sapienza e nel rispetto delle ricette tradizionali.

Il successo del panettone parte da lontano.
Nel 2016 le vendite dei dolci natalizi italiani all’estero hanno prodotto introiti per 381,2 milioni di euro, con un incremento dell’1,5% rispetto all’anno precedente, pari a 30 milioni di euro in più. [Fonte: Wired, 20 dicembre 2016]. Panettoni, pandoro, cioccolata e altre leccornie hanno fatto conoscere l’arte pasticciera italiana nel mondo, ma il posto d’onore per i dolci di Natale spetta sempre ai panettoni. Ogni anno li vediamo troneggiare, disposti a piramide nei negozi di alimentari e forse non esiste un dolce tradizionale altrettanto diffuso nel mondo: ovunque una comunità italiana si sia stabilita è arrivato il panettone, immancabile nei menu di Natale e Capodanno. La ricetta di questo dolce, che pare sia meneghina, è apparentemente semplice: un impasto lievitato a base di acqua, farina, burro, uova (tuorlo), al quale si aggiungono frutta candita, scorzette di arancio e cedro in parti uguali, e uvetta. Una volta cotto a puntino nel forno acquista la tipica forma a cupola arrotondata alta circa 15 centimetri. La sua storia cominciò a Milano, ma partire dal 1900 si cominciò a produrlo anche altrove e, dagli anni ’50 la produzione industriale ne favorì la diffusione tramite la grande distribuzione organizzata. Oggi è tutelato come dolce tipico italiano, grazie a un disciplinare del 2005 che ne precisa ingredienti e percentuali minime, e viene esportato come dolce natalizio in moltissimi paesi.

Il suo nome deriva da "pane di Toni", il pane di Toni; o "pane del tone" che significa pane di lusso in dialetto milanese. Le storie sulle origini del panettone sono numerose e molto fantasiose. Gli storici del cibo concordano almeno sul fatto che questo dolce pane sia nato a Milano nel XV secolo. Per il resto siamo liberi di scegliere tra la storia del pasticciere reale che bruciò la sua torta e si ritrovò "salvato" grazie al talento del suo sguattero Toni che cucinò in tutta fretta un dolce composto racimolando gli avanzi; o la storia di una suora, cuoca in un convento poverissimo, che si inventa questo dolce, con ciò che riesce a trovare e lo benedice tracciandovi una croce sopra; oppure la romantica vicenda di un giovane che, innamorato della bella figlia di un fornaio, si fece assumere dal padre di lei come garzone e, per incrementare le vendite, provò a inventare un dolce, impastando uova, burro, miele e uva sultanina con la migliore farina del mulino. Una volta infornato e cotto, il pane da lui creato si rivelò una vera delizia ed ebbe un successo strabiliante. Il tratto comune di tutte queste storie è comunque il lieto fine: un dolce nato per caso diventa una specialità ricercata.

Come scegliere il Panettone.
Cosa distingue un buon panettone da uno di mediocre qualità? Prima di tutto, la sua morbidezza e leggerezza, benché le confezioni, spesso fatte di cartone spesso, le rendano difficili da valutare. La traccia più sicura restano sempre la lista e la qualità degli ingredienti: lievito naturale, vero burro, tuorli d'uovo fresco, frutta candita e uvetta passa. Soprattutto, niente coloranti alimentari o aromi artificiali e il minimo di conservanti, ormai inevitabili anche nei prodotti artigianali. Anche la confezione conta: per valorizzare l’ottima qualità del panettone è opportuno presentarlo come un bel pacchetto regalo, incartato con eleganza e accuratezza. Lo stesso stampo in carta che ne contiene la base lo protegge dall’essicazione. Alcuni pasticcieri lo chiamano “fasce”, al plurale, mentre un tempo veniva definito “cappellotto“. Questo pirottino in carta, inventato da un industriale italiano alla fine degli anni Cinquanta e oggigiorno utilizzato nel mondo intero anche per molte altre preparazioni da forno, evita che la base del dolce si attacchi sul fondo del forno o si bruci; funge da argine laterale alla lievitazione dell’impasto, per dargli la forma caratteristica, bassa o alta che sia; protegge la parte bassa del dolce dall’irradiazione diretta, conservandola più umida.

In commercio ci sono diversi tipi di panettoni, ma i due filoni principali sono gli artigianali e gli industriali: in entrambi si trovano prodotti di buona qualità, a condizione di verificare che siano fabbricati in Italia e portino in cima la famosa croce, simbolo del pane benedetto. Oggi, oltre alla ricetta tradizionale del Panettone e al Pandoro (la versione senza uvetta e canditi e maggiormente ricca di burro, con base ottagonale a forma di stella), si trovano molte varianti, che hanno innovato la ricetta con scelte di profumi e condimenti, quali crema di limoncello o nocciola, zabaione, pistacchio, frutti di bosco, cioccolato.

RE NEL REGNO DELLE DELIZIE ti tenta.
Despar nella linea RE NEL REGNO DELLE DELIZIE propone il Panettone ai Frutti di Bosco, un dolce, di alta pasticceria, dalle qualità aromatiche ineguagliabili, contenente i profumi della natura. Agli ingredienti base, sapientemente dosati, si affiancano altri preziosi prodotti aromatici selezionati con particolare cura: una copertura di finissimo cioccolato bianco e il profumo di morbidi e succosi frutti di bosco canditi (ribes rosso, ribes nero, fragole, more, mirtillo nero). Nel Panettone al Pistacchio sono invece la farcitura alla crema di pistacchio e i pistacchi di Sicilia a conferire un sapore appetitoso e invitante. Per chi non ama uvetta e canditi e preferisce i gusti semplici, la miglior soluzione è Cuor di Pandoro.

Se vuoi scoprire le offerte dei deliziosi dolci di Natale ed essere aggiornato sui prodotti delle linee RE NEL REGNO DELLE DELIZIE e CA’ DOLCE clicca qui: www.despar.it/it/ultimissime