19/lug/2017

Cucinare per il proprio gatto: pro e contro

Senza alcun dubbio l'alimentazione domestica per il proprio gatto è una buona soluzione, salutare e gradevole. Ai proprietari di gatti può capitare, infatti, di trovarsi nella necessità di nutrire il micio con del cibo sano, equilibrato e senza cereali. I gatti domestici, soprattutto se sterilizzati, si trovano a ingrassare e presentano disturbi, apparentemente incurabili o cronici, dell'apparato gastrointestinale. Esistono molteplici fonti e testi che danno informazioni al riguardo, ma è importante ricordare che bisogna conoscere bene la morfologia felina e le esigenze nutrizionali del gatto, in modo da non danneggiare la sua salute. Cucinare per il proprio gatto richiede tempo e adeguate conoscenze. Per chi fatica a conciliare l'amorevole cura per il proprio amico micio con gli innumerevoli impegni quotidiani o per chi ha più di un gatto in casa e dovrebbe quindi dedicare troppo tempo e risorse alla preparazione di pasti sani e completi, MOLLY ha messo a punto una linea di alimenti con le giuste caratteristiche per soddisfare la golosità, rispettando il benessere.

Per nutrire il gatto MOLLY pensa al topo
La chiave per godere di una salute di ferro è semplice: si deve rispettare l'ordine naturale. Ogni animale deve nutrirsi del tipo di alimentazione appropriato per la sua specie. Gli scoiattoli si nutriranno di nocciole, semi e frutta; le balene sono predisposte per alimentarsi di gamberetti, plancton e piccoli pesci; il gatto nasce carnivoro. I piccoli felini sono costituiti per nutrirsi di altri animali e la loro struttura è fatta in modo tale che li possano mangiare crudi e, anche se è vero che i gatti che vivono sotto il nostro tetto non devono più affrontare le dure leggi della natura per sopravvivere, ciò non toglie che essi restino dei carnivori, così come lo sono stati i loro antenati per milioni di anni. La loro alimentazione ideale dovrebbero essere topi e uccellini, freschi di caccia, perché i gatti non sono diventati ciò che sono mangiando cereali al sapore di carne. L'apparizione di alimenti secchi e umidi, sotto forma di crocchette e lattine è un fenomeno relativamente recente da un punto di vista evolutivo ed è sufficiente entrare nella sala d'attesa di un veterinario per rendersi conto del numero inquietante di gatti (e cani) che soffrono di ogni genere di disturbo, dal diabete, all'intestino irritabile, ai disturbi delle vie urinarie, alle allergie, all'obesità. Possiamo dunque concludere con ragionevole certezza che esiste una correlazione tra la salute dei nostri animali domestici e il cibo di cui si alimentano. Le crocchette e la maggior parte dei paté sono zeppi di elementi che sono del tutto inadeguati ad alimentare dei carnivori, mentre un topo offre tutti i nutrienti di cui il gatto ha bisogno, in quanto il piccolo roditore è composto di carne, ossa, organi interni, acidi grassi essenziali, taurina in abbondanza, vitamine e minerali.

Quindi perché non dare topi vivi al vostro gatto?
Perdonateci questa provocazione, che potrebbe anche urtare chi è sensibile alla sofferenza animale o chi, semplicemente, non considera particolarmente pratico allestire un fast food felino di leccornie crude nella sua cucina. La buona notizia è che la linea di prodotti MOLLY, dedicata ai nostri mici, pone particolare attenzione agli ingredienti, per garantire un'adeguata percentuale di carne, riducendo gli additivi e rappresenta una buona soluzione e un accettabile compromesso.

Gatti: stomaci delicati e palati fini
Di sicuro se non volete catturare topi e uccellini vivi e assistere mentre il gatto li uccide e se li mangia, mettervi ai fornelli per cucinare voi stessi la pappa al micio, può offrire maggiori possibilità di ottenere la dieta ideale per la sua salute. Potete sacrificare la freschezza alla praticità, acquistando carne fresca e conservandola congelata, dopo averla macinata. L’importante è che vi ricordiate di rispettare alcuni principi base.

1. Evitate di stabilire a caso i dosaggi dei vari ingredienti e componenti. Alcune vitamine ad esempio sono solubili in acqua, di conseguenza, anche se ne mettete in abbondanza, non farete correre rischi di intossicazione al vostro gatto, ma un sovradosaggio di altre vitamine, invece, può essere nefasto.

2. Alcuni ingredienti sono facoltativi, mentre altri sono indispensabili e devono essere inclusi nelle razioni nella giusta quantità, pena gravi squilibri alimentari.

3. Uno degli aspetti di maggiore importanza è fornire il giusto apporto di calcio/fosforo, che si ottiene macinando le carcasse intere. Se, cucinando per il vostro gatto, decidete di non utilizzare veri ossi nelle quantità prescritte, sarete obbligati a inserire altre fonti di calcio di qualità, in quanto una dieta a base di sola carne è squilibrata e sconsigliata.

Insomma, la regola fondamentale è: non improvvisare. Se state cominciando a pensare di non avere né il tempo, né l’energia, né la capacità per cucinare ghiotti manicaretti per il vostro micio, non vi arrendete: esistono numerosi altri modi per procurarsi e servire cibo di qualità, senza doversi ridurre ad acquistare i resti delle cliniche veterinarie o le scatolette. Una cosa è certa: trovare cibo crudo di buona qualità da servire al gatto non è facile. Bisogna ricercare e controllare con attenzione, ricordando, per esempio, che ciò che è buono per il cane, spesso non lo è per il gatto; i canidi possiedono un apparato digerente più flessibile di quello dei felini e sono quindi meno esposti al rischio di disturbi digestivi, anche se mangiano vegetali. Diffidate delle ricette che contengono cereali e verdure in eccesso, oppure basano l’apporto in vitamine, amminoacidi, minerali e altri nutrienti essenziali di origine esclusivamente vegetale. Tenete sempre a mente che i gatti sono carnivori e i componenti vegetali possono essere presenti nel loro cibo, ma in misura minore.

MOLLY fa parlare l’etichetta
Se invece non ti vuoi preoccupare per la salute del tuo micio, ma vuoi essere certo che gli stai dando un cibo dignitoso e di qualità, che non richiede da parte tua lo sforzo di acquistare, disossare, cucinare, conservare, pur garantendo il rispetto dei principi indicati poc’anzi, allora ti invitiamo a leggere le etichette della linea MOLLY quando ti trovi di fronte allo scaffale del supermercato. Ti riportiamo qui una sintesi di quello che potrai trovare.

1) Premium, senza zuccheri coloranti e conservanti, contiene il 40% di carni e derivati (di cui il 14% sono pezzi interi di carne di pollo), sottoprodotti di origine vegetale, minerali. Additivi vitamine D3, E, D, taurina, rame, manganese, zinco, iodio.

2) Le Bustine contengono carni e derivati (4% manzo, 4% agnello), sottoprodotti di origine vegetale, sostanze minerali. Vitamine D, E, rame, manganese, zinco, iodio.

3) Le Lattine contengono cibo composto al 23% di carne di pollo e derivati, sostanze minerali, zuccheri. Vitamine A, E, taurina, carbonato ferroso, zinco, rame, manganese, selenio, iodio.

4) Le Vaschette contengono carni e derivati (4% di manzo) sottoprodotti di origine vegetale, sostanze minerali. Vitamine D3, E, rame, manganese, zinco, iodio.

Per saperne di più sui deliziosi prodotti della linea MOLLY, dedicati al tuo micio, clicca qui: www.despar.it/it/ultimissime