06/set/2017

Costi e benefici di un’alimentazione equilibrata.

Quanto costa un’alimentazione equilibrata?
Non esistono molti dati certi al riguardo, ma si calcola che il costo minimo debba essere di 4/5 euro al giorno per persona, che scende a 3,70 euro per le famiglie a basso reddito. La spesa per il cibo occupa il secondo posto, dopo l’affitto, nel bilancio famigliare e rappresenta il 13% del budget per i nuclei benestanti, salendo fino al 30% per i meno agiati. Il livello di scolarità e l’informazione sono fattori determinanti nelle scelte alimentari: le persone meno scolarizzate consumano una maggiore quantutà di zuccheri e grassi, meno frutta, verdura, latticini e pesce rispetto a quelle i cui livelli di studi e le cui entrate sono superiori. Incide anche il fattore prezzo, più elevato per i prodotti freschi e più basso per i prodotti conservati, grassi e zuccherati. Vari studi dimostrano che anche altre abitudini alimentari scorrette e poco sane, come gli spuntini fuori pasto, i pasti poco nutrienti oppure addirittura saltati, sono collegate ai redditi bassi. Dallo scarso consumo di frutta, verdura, latticini e pesce e dall’eccesso di cibi conservati, dolci e ricchi di grassi consegue un debole e insufficiente apporto di vitamine e sali minerali. In questo caso si calcola il costo per l’individuo o per il nucleo famigliare, ma è opportuno prendere in considerazione anche i costi e i benefici per la collettività.

Mangiar bene per vivere sani.
Un’alimentazione equilibrata contribuisce a mantenerci in buona salute, mentre un regime monotono, scarso in frutta, verdura e latticini, determina una carenza di vitamine e sali minerali, suscettibile di favorire anche lo sviluppo di malattie croniche, come malattie cardiovascolari, diabete, forme tumorali e osteoporosi. E’ noto che l’obesità si riscontra con maggior frequenza tra le fasce di popolazione meno agiate e il rischio di diventare obesi è 5 volte maggiore quando si vive in situazioni precarie, dal punto di vista economico, sociale o psicoaffettivo. I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono allarmanti: nel mondo ci sono 1,9 miliardi di persone in sovrappeso, di cui 600 milioni obesi: 6 milioni sono Italiani. Il 6 luglio 2017 l’Istat ha reso disponibili le informazioni su abitudine al fumo, eccesso di peso, consumo di alcol e sedentarietà. Si tratta di dati recenti, rilevati nel marzo 2016, attraverso l'indagine "Aspetti della vita quotidiana" su un campione di circa 19 mila famiglie per un totale di circa 45 mila individui.

Nel 2016, il 19,8% della popolazione di 14 anni e più dichiara di essere fumatore (circa 10 milioni 400 mila persone), il 22,6% di aver fumato in passato e il 56,1% di non aver mai fumato. Questa cattiva abitudine nuoce gravemente alla salute, propria e di chi sta vicino al fumatore, ma l’unico rimedio è l’astinenza, che può essere praticata solo con l’esercizio della volontà del fumatore stesso. Per quanto riguarda le cattive abitudini alimentari i numeri sono ancora più inquietanti: il 45,9% della popolazione è in eccesso di peso (35,5% in sovrappeso, 10,4% obeso), il 51,0% è in condizione di normopeso e il 3,1% è sottopeso. Il 64,7% della popolazione di età superiore agli 11 anni ha consumato almeno una bevanda alcolica nel corso dell'anno: il 51,7% beve vino, il 47,8% consuma birra e il 43,2% aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori. La vita sedentaria completa il quadro: il 39,2% della popolazione al di sopra dei 3 anni di età non pratica sport né attività fisica nel tempo libero e le donne conducono una vita più sedentaria di quella degli uomini (43,4% contro il 34,8%). [Fonte: Rapporto ISTAT "Aspetti della vita quotidiana", marzo 2016].

L’impatto economico delle patologie collegate a stili di vita e di alimentazione squilibrati e scorretti sul Servizio Sanitario Nazionale è pari a 4,5 miliardi di Euro.

VITAL: alimenti in equilibrio per un corpo in salute.
E’ assodato che, quando si ha poco denaro a disposizione, la quantità prende il sopravvento sulla qualità. Gli alimenti grassi e salati (patatine, pizza, cibi impanati e fritti, sfoglie ripiene), oppure grassi e dolci (croissant, brioches, biscotti, stecche di cioccolata) apportano una gran quantità di calorie a basso costo e danno un immediato senso di sazietà, ma spesso il prezzo dei prodotti è inversamente proporzionale alla loro densità energetica. Gli alimenti apportano diversi nutrienti: proteine, lipidi (grassi), glucidi (zuccheri), fibre, vitamine e minerali. Ciascuno di questi elementi è indispensabile al corpo, che ne ha bisogno quotidianamente, ma bisogna tenere bene a mente che non esiste alcun cibo «completo» o «ideale», che sia in grado di apportare da solo tutto ciò di cui necessita. Inoltre non tutti gli alimenti contengono gli stessi principi nutritivi in egual misura: la verdure contiene fibre, vitamin e minerali; i latticini e i prodotti caseari apportano proteine e calcio; la carne protein e ferro. Ogni cibo ha la sua utilità e occupa un posto nel nostro fabbisogno alimentare ed è per questo che un’alimentazione varia è quasi sempre anche un’alimentazione equilibrata. Pur non essendo esperti nutrizionisti possiamo mantenerci in salute con una semplice regola: mangiare un po’ di tutto, senza eccedere nelle quantità. Questo è il miglior modo per attingere a tutti i principi nutritivi essenziali per mantenere alto il nostro livello di energia vitale. Per facilitare il compito di comporre un menu equilibrato si possono raggruppare gli alimenti in due famiglie: gli alimenti energetici (che apportano energia, misurata in calorie) e quelli non energetici. Gli zuccheri e i grassi sono la nostra principale fonte di energia (4 kcal e 9 kcal per grammo). Gli zuccheri sono di due tipi: quelli complessi, che troviamo nei cereali, nei panificati, nella verdura; quelli semplici che troviamo nei dolci. I grassi possono essere saturi, monoinsaturi e polinsaturi. Le proteine (4 kcal per grammo) forniscono gli amminoacidi, indispensabili alla formazione e al rinnovamento dei tessuti del corpo: cellule, muscoli, ossa, pelle, capelli. Le proteine nobili provengono da carne, pesce, uova e latticini. Gli elementi non energetici, altrettanto indispensabili, sono quelli che l’organismo non è in grado di produrre da solo: le vitamine, alcune contenute nei grassi come il burro o l’olio (vitamine A, D, E e K) e altre nell’acqua di certi alimenti, come i frutti (vitamines del gruppo B e C); i minerali (calcio, fosforo, magnesio e oligoelementi). Vitamine e minerali sono presenti negli aliemnti in quantità variabili ed è questa la ragione per cui è importante differenziare la propria dieta. Abbiamo poi le fibre, che si trovano soprattutto nella frutta, nella verdura e nei cereali completi e che sono la componente degli alimenti che non viene digerita dagli enzimi del tubo digestivo, ma il cui ruolo è essenziale per regolare il transito intestinale: Infine l’acqua, che non è né un alimento, né un principio nutritivo, né apporta alcuna caloria, ma è assolutamente indispensabile alla vita, in quanto il corpo è composto al 60% d’acqua e non può farne a meno.

I prodotti della linea VITAL sono stati studiati e scelti proprio per mettere in equilibrio tutti i differenti nutrienti di cui l’organismo necessita per mantenersi in salute.

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