07/dic/2016

Cosmetica Naturale e Bio: le parole della “bellezza”.

Ogni persona stabilisce una particolare relazione con il proprio corpo e ognuno ha un suo concetto di “bellezza”; le modalità per raggiungerlo possono quindi essere diverse e anche orientate da scelte etiche e valoriali. Oggi che la nostra società si è trasformata in un immenso mercato mondiale, rendendoci accessibile ogni genere di ricchezza culturale e naturale non è più indispensabile recarsi in Marocco o viaggiare fino in India per procurarsi l’henné o in Amazzonia per trovare l’olio di macadamia, perché questi e molti altri prodotti si comprano facilmente nel negozio bio all’angolo. Utilizzare l’immensa ricchezza delle risorse che Madre Natura mette a nostra disposizione per la cura, la salute, l’alimentazione e la bellezza del corpo richiede un profondo senso di ECORISPETTO e responsabilità verso l’ambiente. Poiché non esiste responsabilità senza conoscenza e consapevolezza teniamo a fare chiarezza sulla realtà dei prodotti cosmetici biologici, partendo dalle “parole” che li definiscono, nell’intento di aiutare i consumatori attenti a fare le loro scelte.

Poiché ciò che mettiamo sul nostro corpo e sulla nostra pelle è altrettanto importante che quello che mettiamo in tavola per nutrirci e dal momento che, in questi ultimi anni i prodotti cosmetici biologici sono venuti alla ribalta sui media è doveroso porsi degli interrogativi. Sono dannosi? Sono salutari? Sono migliori degli altri? Qual è il valore aggiunto che presentano rispetto ai prodotti tradizionali? Cerchiamo qui di rispondere nell’ottica di comprendere in che termini i prodotti biologici e naturali migliorano la nostra vita, ma anche la salute dell’ambiente e, poiché le parole vengono spesso usate per confondere le idee, vogliamo fare chiarezza su alcuni termini che vengono utilizzati per parlare di prodotti cosmetici. Conoscere la provenienza e il significato originario dei termini contribuisce a migliorare l’informazione e a determinare scelte responsabili e l’etimologia, lo studio dell’origine e della storia delle parole, ci aiuta a comprenderle e usarle in modo corretto.

Prodotti cosmetici: questo è il punto.
La parola “cosmetica” viene dal greco “kosmêtikos”, derivante da “kosmos”, ordine, ornamento, da cui discende a sua volta “kosmesis” riordinare, abbellire. Secondo l’articolo 2 del Nuovo Regolamento Europeo sui Cosmetici (luglio 2013), la definizione di prodotto cosmetico, è la seguente: “Ai fini del presente regolamento si intende per prodotto cosmetico qualsiasi sostanza o miscela, destinata ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo, esclusivamente o prevalentemente di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei“. Secondo questa definizione alcuni prodotti, quali le creme snellenti o antirughe, che devono necessariamente agire più in profondità o i prodotti antiodore e sudore, che intervengono su una funzione fisiologica, non sarebbero inclusi. Questo è esattamente uno dei punti cruciali del dibattito, perché fa comprendere che anche i cosmetici non restano in superficie e, nel caso di applicazioni regolari e ripetute, penetrano attraverso la pelle e possono quindi far del bene, ma anche nuocere.

I prodotti cosmetici naturali sono amici della Natura?

A questo punto risulta evidente l’importanza di comprendere appieno cosa significano le definizioni “naturale” e “bio”.
Il comitato di esperti sui prodotti cosmetici del Consiglio d’Europa nel settembre 2000 definisce “prodotto cosmetico naturale” ogni prodotto composto da sostanze (o miscela di sostanze) naturali, di origine vegetale, animale o minerale, che sia prodotto, ottenuto e trattato secondo determinate condizioni (procedimenti fisici, microbiologici ed enzimatici). Un prodotto è qualificato “naturale” solo a condizione che non contenga prodotti di sintesi, fatta eccezione per conservanti, profumi e propellenti; i suoi ingredienti principali devono essere componenti usati in fitoterapia.

Dal punto di vista della salute per l’essere umano sono sicuramente più salutari, ma lo sono altrettanto per l’ambiente? Naturale non significa vegetale; così come vegetale non significa automaticamente che le risorse del pianeta non siano state messe a repentaglio per coltivare i principi attivi contenuti nei prodotti.

Quando si parla di “prodotti cosmetici biologici” si definisce una famiglia di prodotti che sono composti dal massimo di ingredienti naturali ed esclusivamente provenienti dal regno vegetale, come l’olio d’oliva, di mandorla, d’argan, il karité, gli estratti di frutti e fiori, gli olii essenziali e le acque floreali. Non devono contenere sostanze non biodegradabili, come siliconi, profumi, coloranti e pigmenti di sintesi, conservanti chimici e materie prime di origine non rinnovabile, come gli oli minerali, residui della lavorazione del petrolio e nemmeno ingredienti ottenuti con processi produttivi non rispettosi dell’ambiente o che prevedano sperimentazione e morte di animali. Manca ancora una vera regolamentazione specifica, perciò la percentuale di ingredienti naturali e il rispetto delle procedure dipendono dai valori etici ed ecologici dei produttori, nei quali sono incluse le considerazioni collegate al sostegno al commercio equo e solidale e la salvaguardia dell’ecosistema. È proprio il valore fondante dell’ECORISPETTO che orienta le nostre scelte e ci porta a ricercare e sperimentare prodotti benefici per la pelle, ma anche per l’ambiente. Oltre il 98% degli ingredienti della linea Verde Vera è di origine naturale vegetale (quelli provenienti da coltivazioni biologiche sono indicati in etichetta). I prodotti non contengono parabeni, petrolati, peg, sls, sles, siliconi, coloranti sintetici e la plastica dei contenitori 100% di origine vegetale proviene dalla canna da zucchero.

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