30/mar/2016

Gemma Verde Sgrassatore Cucina

Prima si festeggia
La preparazione del cibo richiede tempo, non solo per cucinare, ma anche per pulire e riordinare, prima e dopo. Nella fase di eccitazione creativa avete magari schizzato olio bollente e sugo sul fornello e, mentre affettavate la cipolla, liquidi ribollenti sono traboccati dalle pentole, andando a incrostarsi sul ripiano di cottura, ma quando la pasta è “al dente”, la priorità è scolarla a puntino. A pulire ci penseremo poi.

Poi tocca pulire
Passato il glorioso momento in cui avete portato in tavola con orgoglio il vostro piatto più riuscito, vi ritrovate di fronte al desolante panorama della cucina da riordinare.
Di fronte alle pile di piatti unti e pentole ammucchiate alla rinfusa, quali pensieri vi passano per la testa un momento prima di infilare i guanti di gomma e di accingervi a impugnare la spugnetta per disincrostare la superficie del fornello?
I residui di cibo, induriti dal calore, vi sfidano e già sapete che sarà una gara dura. Guardate avviliti le fughe delle piastrelle, in cui gli schizzi di sugo e unto si sono incuneati e cercate di ricordare da quanto tempo non ripulite a fondo la cucina.

Alcune piccole certezze
Di sicuro Gemma Verde Sgrassatore Cucina non è magico, di certo vi dovrete impegnare per riportare l’ordine e il pulito, ma una garanzia ve la possiamo dare: elimina qualunque tipo di sporco e agisce istantaneamente.
Semplificare le azioni è l’obiettivo di Gemma Verde Sgrassatore, quindi lo abbiamo studiato perché sia adatto a tutte le superfici: piastrelle, sanitari, vetri, mobili e fornelli.

Una grande garanzia: l’ECORISPETTO
Gemma Verde Sgrassatore Cucina non contiene alcuna sostanza SVHC (Substances of Very High Concern), sigla che definisce le sostanze estremamente preoccupanti, secondo il regolamento europeo REACH (Registration, Evaluation, Authorisation of Chemicals). Non sono presenti né sostanze classificate PBT (Persistenti, Bioaccumulabili e Tossiche), né sostanze vPvB (molto Persistenti e molto Bioaccumulabili).
Tali sostanze possono accumularsi anche a grande distanza dalla fonte di inquinamento, in aree remote e incontaminate, come l’ambiente marino, producendo imprevedibili effetti a lungo termine, che non sempre possono essere controllati, arrestati o ridotti. Poiché è difficile stabilirne con sufficiente affidabilità una concentrazione sicura, la nostra scelta di ECORISPETTO ci ha portato verso l’assenza totale di tali componenti.

Parliamoci chiaro
Ci piace spiegare con chiarezza quali sono i componenti dei nostri prodotti Gemma Verde. Lo Sgrassatore Cucina sfrutta le quattro proprietà fondamentali dei tensioattivi: potere distaccante, che permette loro di insinuarsi sotto lo sporco e staccarlo dalle superfici a cui si attacca; potere bagnante, che aumenta la superficie di contatto bagnabile dai liquidi; potere emulsionante, che avvolge lo sporco, riducendole in micelle più facilmente asportabili per abrasione; potere schiumogeno, che avvolge lo sporco in bolle di schiuma, grazie all’utilizzo dell’aria, favorendone l’asportazione con l’acqua di risciacquo.
Nella sua formula sono presenti i tensioattivi non ionici, meno sensibili alla durezza dell'acqua e poco schiumogeni, perciò facilmente rimovibili dalle superfici e quindi assai indicati per l’uso in ambienti, come la cucina, dove i detergenti utilizzati possono venire a contatto con il cibo. Assorbono bene lo sporco e, mantenendolo in sospensione, impediscono che si depositi nuovamente sulle superfici sgrassate.
L’altro componente sono i fosfonati, agenti chelanti, da non confondere con i fosfati e finora conosciuti come componenti efficaci nei moderni servizi di lavanderia e nelle formulazioni di detersivi, perché contribuiscono a ottenere prestazioni di pulizia e igiene con lavaggio a più basse temperature, riducendo il consumo di energia, l'utilizzo di acqua e le dosi di detersivo.

Parliamoci chiaro: benché siano ancora allo studio gli effetti sull’ambiente, il Report del Comitato Scientifico Rischi per la Salute e per l’Ambiente li classifica non facilmente degradabili precisando però che il rischio ambientale è in funzione delle concentrazioni che si trovano poi nell’ambiente. Una limitazione per i fosfonati si dovrà adottare se il loro crescente utilizzo portasse le concentrazioni locali o regionali nelle acque a valori superiore al limite di sicurezza. Possono contribuire al rischio eutrofizzazione, ma hanno il vantaggio di svolgere una buona azione sequestrante anche a concentrazioni inferiori a quelle di altri chelanti alternativi ai fosfati. Nelle problematiche ambientali, qualità, funzionalità o pericolosità di un ingrediente non comportano necessariamente né qualità, né funzionalità, né pericolosità del prodotto finito che lo contengono.

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