25/apr/2016

25 aprile: Liberazione, Libertà, ECORISPETTO

È un giorno fondamentale per la storia d'Italia e assume un particolare significato politico e militare, in quanto simbolo della fine di venti anni di dittatura fascista e di cinque anni di guerra. Il profondo significato di questa giornata ci fa riflettere su cosa rappresentino la liberazione e la libertà. Liberazione significa infatti restituire la libertà, allontanare o eliminare quanto costituisce motivo di ostacolo o di obbligo.

Per libertà s'intende la condizione per cui un individuo può decidere di pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni, ricorrendo alla volontà di ideare e mettere in atto un'azione, mediante una libera scelta dei fini e degli strumenti che ritiene utili a realizzarla.

Secondo una concezione non solo kantiana, la libertà è una condizione formale della scelta che, quando si tramuterà in atto, in azione concreta, risentirà necessariamente dei condizionamenti che le vengono dal mondo reale, sottoposto alle leggi fisiche necessitanti, o da situazioni determinanti di altra natura. [Fonte: Wikipedia]

Conoscere la libertà e praticarla: tra il dire e il fare…
La libertà è un valore e un bene prezioso, che ha bisogno di grande senso di responsabilità da parte di ciascuno per poter essere garantita.
Comporta altri valori fondamentali, quali il rispetto (di sé e degli altri, della vita, dell’ambiente), la rinuncia alla visione egoista ed egocentrica della realtà, la condivisione e la cooperazione, la generosità, la tolleranza.
La pratica consapevole della libertà conduce all’ECORISPETTO, all’atteggiamento responsabile che parte dalla comprensione dell’importanza dei reciproci legami esistenti fra le persone e tutti gli organismi viventi.
Come tutte le pratiche non si insegna a parole, ma con il buon senso, con l’esempio e la coerenza. Non si insegna ciò che si sa, ma ciò che si è.

…c’è di mezzo l’ECORISPETTO
La famiglia è il primo nucleo in cui i bambini possono apprendere l’ECORISPETTO dall’esempio quotidiano: cucinando insieme, facendo le pulizie, riordinando i giochi, lavando la biancheria e i piatti, essendo presenti con loro negli infiniti momenti in cui si fanno delle scelte, possiamo trasmettere e mettere in pratica il valore della libertà e del rispetto. Inutile predicare o costringere i bambini ad accettare passivamente concetti e imposizioni: l’educazione alla libertà passa attraverso l’integrazione di modelli di vita ecorispettosi, spiegati illustrando loro le conseguenze sugli altri e sull’ambiente di ogni nostra minima decisione.

Agire e spiegare perché ci si comporta in un certo modo: questa è la strada da seguire.
La miglior maestra è la Natura
La parola ammaestra, ma l’esempio trascina.

Vigiliamo sui nostri comportamenti se vogliamo ottenere che le persone ci seguano e che i nostri figli e nipoti ascoltino gli insegnamenti che impartiamo loro. La coerenza è alla base di ogni trasmissione di valore.

Affidiamoci anche alla migliore maestra, Madre Natura.
La sua grandiosità, poesia e suggestiva bellezza possono smuovere e commuovere, convincendo le persone a rispettarla, con più eloquenza di mille appassionati discorsi.

La massima sensazione di libertà la si prova nei contesti naturali, scalando una parete, nuotando in mare aperto, tuffandosi in acque trasparenti, correndo con il proprio cane. Gli animali in libertà esprimono tutta la loro gioia, celebrano la vita, i suoi colori, la sua potente energia.

Gemma Verde celebra la libertà rispettando l’ambiente
Se i nostri comportamenti inconsapevoli o irriflessivi dovessero distruggere l’ambiente e privarci della forza vitale che proviene dai contesti naturali, perderemmo anche la libertà, il bene più prezioso. Pensate per un momento a come potrebbe essere l’esistenza in un mondo in cui i fiumi e i mari fossero irrimediabilmente inquinati, l’aria irrespirabile, l’atmosfera surriscaldata e la vegetazione agonizzante e minacciata dalla desertificazione. Potremmo forse definirci liberi? Si potrebbe chiamare libera una vita trascorsa a proteggersi da radiazioni, agenti inquinanti, condizioni climatiche estreme e aggressive? Noi pensiamo di no.

Per questa ragione ogni piccola scelta operata nella produzione dei detergenti Gemma Verde analizza le conseguenze sull’ambiente, al fine di prevenire effetti dannosi.

Siamo a un momento cruciale per quanto riguarda l’inversione di tendenza nel mondo dei detersivi. Lentamente le leggi stanno cambiando, le norme diventano giustamente più rigorose, ma a noi questo non basta.

Abbiamo deciso di anticipare la svolta.
Liberamente. Buon 25 aprile.

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