02/mar/2016

Gemma Verde lavastoviglie gel

La KitchenAid (aiuto in cucina) fu però apprezzata e acquistata solo da ristoranti e alberghi, mentre le casalinghe americane continuarono a guardarla con sospetto. Nel 1908 negli Usa furono prodotti vari prototipi elettrici e nel 1929 uscì in Europa il modello elettrico della Mìele.

Ancora oggi nelle case italiane la lavastoviglie non regge il confronto con la lavatrice. Secondo ISTAT, nel 2007 il frigorifero / frigocongelatore / congelatore è presente nel 99,3% delle famiglie, la lavatrice nel 97%, mentre la lavastoviglie è presente nel 41,3% con diversa distribuzione secondo l'area geografica.

I modelli diventano sempre più belli, cromati e così eleganti da poter essere installati addirittura in salotto, ma le resistenze all’uso sono ancora forti. Eppure l’utilizzo di questo utile elettrodomestico permette di risparmiare notevoli quantità di acqua potabile e, se si utilizza il ciclo ECO, anche di energia. Quali sono le ragioni di questa situazione?

Gel o polvere: dilemma risolto
Basta leggere le chat di conversazioni online sulle valutazioni e consigli per l’acquisto e uso di elettrodomestici per comprendere come molta diffidenza sia da attribuire agli scarsi risultati di pulizia o al dubbio che utilizzando il ciclo di lavaggio ECO, che si attua con acqua fredda o a temperature molto basse, le stoviglie e le pentole rimangano sporche o incrostate di residui di cibo.

La ragione per cui Gemma Verde ha optato per il gel lavastoviglie anziché produrre la polvere o le tavolette sta proprio nel fatto che il nostro gel si scioglie completamente nell’acqua di lavaggio ed è efficace già con il ciclo ECO, sgrassa e rende piatti e bicchieri brillanti e senza aloni, non lasciando alcuna traccia chimica sulle stoviglie.

Vetro solubile per far brillare le stoviglie
Gemma Verde gel contiene un unico principio attivo: il disodio metasilicato.
Questa sostanza porta anche il poetico nome di “vetro solubile” (waterglass in inglese), nome comunemente dato a una serie di materiali amorfi che hanno l'aspetto di un vetro trasparente, ma si sciolgono in acqua formando soluzioni vischiose e alcaline. Fu il chimico e mineralogista tedesco Johann Nepomuk von Fuchs, che nel 1825 studiò come produrre industrialmente silicati solubili di potassio e di sodio, a ideare il termine waterglass (da water-soluble glass, cioè vetro solubile in acqua) e a proporre l'uso di questi materiali in adesivi, sigillanti e leganti per pitture a fresco.

I silicati solubili alcalini erano noti fin dai tempi antichi e pare che gli Egizi, oltre 5000 anni fa già conoscessero e praticassero la fusione di sabbia silicea e soda naturale.

Nella “Historia Naturalis” Plinio il Vecchio racconta come avvenne la produzione accidentale di un vetro solubile: alcuni marinai Fenici, sbarcati su una spiaggia sabbioso, utilizzarono un blocco di carbonato di sodio come base su cui cuocere il cibo. Quando il calore del fuoco provocò la reazione tra il carbonato di sodio e la sabbia silicea, nacque il vetro.

Alcalino, buono e neutro
Il disodio metasilicato esplica molte funzioni e nel gel lavastoviglie le principali sono l’azione scambioionica in cui il sodio silicato cede ioni sodio e cattura ioni di metalli polivalenti, determinando le sue proprietà addolcenti su acque dure; l’azione saponificante sui grassi, portandoli in soluzione ed esplicando così la funzione detergente; l’azione bagnante, perché abbassa la tensione superficiale dell’acqua, aumentando la bagnabilità dei solidi e la loro conseguente pulizia; l’azione battericida dovuta all’ambiente alcalino fortemente sfavorevole allo sviluppo di batteri.

L’illimitata solubilità in acqua del sodio silicato permette di diluirlo senza che ne restino tracce o residui inquinanti e la sua caratteristica migliore è che quando viene portato a temperature elevate rilascia unicamente vapore acqueo.

La bassissima tossicità, anche per ingestione, lo rende ideale per l’uso sulle stoviglie e le suppellettili di cucina, che venendo a contatto con il cibo hanno influenze dirette sulla salute. La FDA (Food and Drug Administration) americana e diverse nazionalità europee ne hanno approvato l’uso per l’incollaggio di imballaggi destinati agli alimenti e per la potabilizzazione dell’acqua o il lavaggio industriale della frutta.

L’assenza di profumazione nel gel lavastoviglie Gemma Verde garantisce la mancanza di reazioni allergiche e l’alta tollerabilità anche in persone ipersensibili.

Continua a seguirci per saperne di più sui prodotti e gioca con noi
http://www.lamiacasaelanatura.it/