23/mar/2016

Gemma Verde fresco WC

Ancora oggi nelle nostre case la lotta allo sporco e la quotidiana battaglia per la pulizia vengono condotte su tutti i fronti, ma di sicuro il bagno è il luogo in cui si combatte più strenuamente.

Combattere con garbo: l’ECORISPETTO
Igienizzare e disinfettare i sanitari e il WC è una necessità, ma è importante vigilare sull’utilizzo di prodotti efficaci, ma non nocivi per la salute e dannosi per l’ambiente. Nel 2011 alcune associazioni di consumatori hanno condotto un test per verificare l’impatto dei detergenti sugli ambienti acquatici, misurandone gli effetti sulla Daphnia Magna, un delicato microrganismo la cui presenza nell’acqua è indicatore del buono stato di salute di mari e fiumi. La tossicità verso la Daphnia Magna è tuttora una delle prove effettuate per valutare l’impatto ambientale: per alcuni detergenti sono sufficienti 10 milligrammi di prodotto per uccidere metà della popolazione di microrganismi presenti in un litro d’acqua. Gemma Verde, nel quadro della sua filosofia di ECORISPETTO ha scelto di ricercare componenti naturali, di origine vegetale da fonti rinnovabili.

Limone e zucchero
Quali sono le caratteristiche che deve avere un prodotto efficace per la pulizia del WC? Innanzitutto la forza disincrostante, disinfettante e anticalcare, poi la gradevolezza della profumazione delicata. La formula di Gemma Verde Fresco WC è semplice: ci sono due componenti: l’acido citrico; l’acido lattico.

L’acido citrico proviene dagli agrumi e da altre fonti vegetali, mentre l’acido lattico è una sostanza che deriva dalla fermentazione operata dai batteri definiti lattici, come Streptococcus, Pediococcus e Lactobacillus, su melasse, barbabietola o canna da zucchero.

Disincrostare per pulire
L’acido citrico funge da agente tampone sequestrante o chelante. Il termine chelante viene da chele, perché il prodotto funziona come un granchio che afferra e avvolge gli ioni metallici. I chelanti vengono usati per evitare la formazione e il deposito di calcare dalle acque e soprattutto come ingredienti nei detergenti per macchine lavastoviglie, nei detergenti per il bucato a mano o in lavatrice, nei detergenti per la pulizia dei pavimenti, in tutti quei detergenti in cui è previsto l'uso di acqua di rete o diluizione del prodotto, in quanto l'acqua di rete contiene sali di calcio e magnesio, che possono calcificare. L'acido citrico, uno degli acidi più diffusi negli organismi vegetali, rimuove i residui, le incrostazioni e il calcare e stabilizza il ph del prodotto. Originariamente lo si ricavava dal succo di limone, che ne contiene il 5-7% e dell'arancia, l'1% circa, ma è presente anche in quasi tutta la frutta, nei legni, nei funghi, nel tabacco, nel vino e persino nel latte. Ora viene prodotto attraverso fermentazioni su scala industriale utilizzando funghi (es. Aspergillus niger) o lieviti.

Disinfettare senza aggredire
L’acido lattico è un agente umettante, che possiede cioè la capacità di assorbire grandi quantità di acqua, anche dall’aria circostante, mantenendo l’umidità. Viene utilizzato come conservante, acidificante, aroma, tampone pH e antibatterico in numerose applicazioni e processi, anche alimentari, per esempio per la disinfezione delle confezioni destinate a ospitare carni, in particolare pesci, in cui l'addizione di soluzioni acquose di acido lattico durante il processo di confezionamento aumenta la durata di conservazione e impedisce il proliferare di colonie batteriche. Ha caratteristiche disincrostanti, è un componente naturale, presente anche nel corpo umano e possiede un marcato effetto batteriostatico, che contribuisce a mantenere le corrette condizioni igieniche degli attrezzi usati per i lavaggi (spugne, spazzole, guanti ecc.). Le sue proprietà antimicrobiche incrementano il potere disinfettante, mentre la buona compatibilità con materiali, quali il metallo e le superfici plastiche, lo rendono la soluzione ideale per ottenere il massimo di igiene senza danneggiare le attrezzature dei bagni. L’odore leggero è ben tollerato e l’alta solubilità dei sali di calcio e magnesio e la sua igroscopicità contribuiscono a una pulizia senza striature. Entrambi i componenti possiedono una biodegradabilità elevata e certificata.

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