25/mar/2016

Ecorispetto e verità

Le pulizie dell’Angelo Custode
L’archetipo del "caregiver" (colui che si occupa di altri, l’angelo custode) è, per stereotipo, un personaggio femminile, spesso associato a ruoli materni, ma è anche presente in personaggi che si fanno difensori delle cause di altri. I caregiver sono compassionevoli, materni e devoti. Pensate ad alcuni personaggi di film famosi, come Mary Poppins, Mrs. Doubtfire e Driss di Quasi amici: sono tutti basati sull'archetipo del "caregiver" e mostrano l'evoluzione di questo personaggio nel tempo. Per tradizione, le pubblicità che mirano a rappresentare l'archetipo del caregiver nella famiglia ritraggono genitori alle prese con la vita di tutti i giorni, dalla preparazione della colazione al bucato da lavare fino alla pulizia di casa, perché la pulizia e l’igiene sono uno dei punti cruciali del prendersi cura.

Una brava mamma si preoccupa di nutrire i figli con cibi sani, di farli vivere in un ambiente salubre e pulito, di ripararli dal freddo e proteggerli dal caldo eccessivo, li ama, li coccola, li difende con tutte le sue forze, anche dalla malattia e dalla tristezza. Una brava mamma si preoccupa di dare il meglio: tutta la sua energia, il suo tempo, le sue risorse sono al servizio dei figli. Cerca i prodotti migliori, si impegna a trovare le soluzioni ideali per ogni problema, piccolo o grande e l’idea che microbi e batteri siano in agguato per insidiare la salute dei bambini le riesce intollerabile. La brava mamma esprime il suo amore con i piccoli gesti quotidiani: cucinare, fare il bucato, stirare, abbracciare e riordinare. La brava mamma qualche volta cade in tranelli tesi per convincerla a comprare dei prodotti, facendole credere di migliorare così la vita della sua famiglia.

Bianco non è sinonimo di pulito
Il bucato è uno dei campi in cui la conoscenza e la consapevolezza aiutano a non commettere banali errori. Molti detersivi contengono sbiancanti ottici, che non agiscono sulla macchia, bensì sull'effetto visivo, cioè sul modo in cui l'occhio umano percepisce il capo trattato con il detersivo. Lo sbiancante ottico si fissa alle fibre del tessuto e grazie ai raggi UV riflette un colore bianchissimo, producendo più o meno l’effetto delle lampade wood in discoteca, dove gli indumenti bianchi sembrano quasi emettere una propria luminosità. Come sempre la semplicità vince sull’artificio. Non facciamoci ingannare: bianco non è sinonimo di pulito e alcuni sbiancanti ottici, venendo a diretto contatto con la pelle, tramite la biancheria, possono causare eczemi e dermatiti e, una volta ridiventati volatili, si depositano nell'ambiente dove possono danneggiare anche i nostri animali. Gli studi hanno dimostrato che questi agenti sono estremamente tossici per i pesci e possono anche causare mutazioni nei batteri. Il nostro obiettivo di ECORISPETTO è informare le mamme di questi trucchi e spiegare che si può ottenere la massima igiene senza inquinare l’ambiente.

Morbidezza non è sinonimo di amore
Se si utilizzano detersivi efficaci e naturali, il bucato non avrà bisogno di particolari accorgimenti per avvolgere i nostri bambini in nuvole di morbidezza profumata. La verità è che molte profumazioni contengono allergeni, cioè sostanze a cui alcune persone reagiscono con irritazione della pelle e delle mucose a livelli più o meno gravi. I profumi artificiali possono causare prurito, lacrimazione e fastidio alle narici e la loro influenza può andare molto più in profondità. Alcuni profumi chimici possono scatenare attacchi di asma e aggravare le allergie, ma anche alcuni olii essenziali naturali possono essere sensibilizzanti per l’epidermide, ad esempio la lavanda.

La Nuova Alchimia è trasformare ogni gesto in azione responsabile
Prendersi cura amorevolmente e responsabilmente delle persone per Gemma Verde significa mettere l’ECORISPETTO tra le priorità: non nuocere alla salute, rispettare l’ambiente, preservare Madre Natura e proteggere gli esseri viventi e l’ecosistema.

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