15/apr/2016

L’ecologia è un gioco da ragazzi

Siamo convinti che l’ecologia non abbia bisogno di grandi discorsi: è giorno per giorno, nelle azioni più semplici, che si disegna l’avvenire del pianeta. Poiché le buone abitudini ecologiche non hanno età riportiamo qui alcuni consigli utili a sensibilizzare i bambini ai meccanismi ambientali.

Piccole domande ecologiche
Quali sono i comportamenti ecologici da adottare quotidianamente?
Ce ne sono molti e persino i più modesti possono determinare grandi cambiamenti. Prendiamo per esempio la questione del consumo responsabile. E’ proprio interrogandosi sui propri acquisti che si può esercitare una specie di “diritto di voto” sui prodotti in commercio. Chiedersi se il prodotto che stiamo per prendere dallo scaffale viene fabbricato in loco o all’altro capo del mondo, se è riciclabile, se la sua produzione richiede un grande dispendio di energia, è il primo passo. Queste semplici domande possiamo esplicitarle ai nostri figli quando facciamo la spesa insieme a loro.

I bambini sono ricettivi ai messaggi ecologici?
Lo sono di sicuro, perché data la giovane età non sono ancora segnati dalle cattive abitudini, che per noi adulti sono così difficili da sradicare; nutrono un amore spontaneo per la natura e gli animali, sono pieni di entusiasmo e buona volontà.

Per sensibilizzarli all’ECORISPETTO però è necessario evitare di angosciarli e preferire i discorsi positivi e giocosi.
Con i più piccoli (3-5 anni) dovremmo giocare la carta dello stupore: durante una passeggiata in famiglia possiamo richiamare la loro attenzione su un bocciolo che sta per schiudersi, una nuvola a forma di drago, un coniglio che scorrazza, gli sciami di farfalle. L'idea è quella di passare attraverso il lato emotivo.
Con i più grandicelli si può puntare sul gioco. Ordinare i rifiuti può diventare un’esperienza divertente, basta prendere cesti diversi e mettere in palio punti premio quando i bambini sono in grado di fare la scelta giusta nella raccolta differenziata. L’importante è che l’attività non venga vissuta come un compito o un noioso lavoro di routine.

La parola ammaestra, ma l’esempio trascina
Di fatto spetta ai genitori e agli adulti dare il buon esempio.
Il bambino agisce per imitazione e ha bisogno di coerenza. Se papà o mamma fanno tre bagni al giorno, ma pretendono che il figlio ricordi di chiudere sempre il rubinetto quando si lava i denti, non saranno credibili. Quando si accompagnano i bimbi a scuola in auto ogni giorno, evidentemente non li si incoraggia a camminare o ad andare in bicicletta. Poiché il modello di comportamento si trasmette con molta facilità, è opportuno porsi sempre una semplice domanda: esiste un’alternativa?

Riprendendo il caso del passaggio in auto, per esempio, ci si può procurare una mappa del quartiere ed elaborare una lista delle famiglie interessate da un sistema di auto in condivisione. Tutti noi abbiamo ritmi sempre più frenetici e pressanti e per una mamma può essere una soluzione un po’ complicata da gestire, ma si tratta solo di entrare nell’ordine di idee e di cambiare mentalità. All’inizio sembrerà difficoltoso, ma poi ci si farà l’abitudine.

Piccole scelte ECORISPETTOSE
Siamo condizionati e incoraggiati a consumare sempre di più: i bambini in particolare, sono in continua emulazione e vogliono lo stesso gioco o gli stessi abiti dei loro compagni. Possiamo insegnare loro a prestare, scambiare, far circolare gli oggetti, inventando nuovi modelli basati sulla fiducia. Possiamo insegnare loro a utilizzare i prodotti con parsimonia, a scegliere quelli rispettosi della Natura e dell’ambiente, a valutare quali sono i fattori di impatto ambientale che rendono un prodotto ECORISPETTOSO.

Con i più grandicelli si può cominciare a riflettere su alcuni dati, per esempio quelli concernenti i trasporti, perché il mezzo di trasporto delle merci è una delle cause di emissione di CO2 nell’atmosfera.

Per il trasporto di una tonnellata di merci su una distanza di 1 kilometro (Tonnellata al kilometro = tkm)
il battello produce da 5 a 30 grammi di anidride carbonica per Tkm,
il treno 30 grammi per Tkm,
l’auto 170 grammi per Tkm,
il camion da 210 a 1430 grammi per Tkm,
l’aereo 800 grammi per Tkm.

Questo è il motivo per cui Gemma Verde viene prodotto, imbottigliato, imballato e distribuito nel raggio di 30 kilometri.
Per rispetto.

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